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gennaio 29, 2009

Metafisica della vita in poche righe

Hai presente quando sei incazzato nero e non sai perchè? Io si.
La vita, dal momento in cui nasci, va sempre peggiorando.
Quando sei là dentro sei autoalimentato, non devi scomodarti e la temperatura è piacevole.
Ti tireranno fuori di forza da quella dolce dimora, piangerai incazzato nero per qualche ora; la cosa peggiore è che tutti ti asseconderanno.
Fa freddo.
Cominciamo bene.
Quando sei piccolo non hai responsabilità e il tuo problema è come cazzeggiare e come diventare grande; inoltre pensi che la cosa migliore che possa capitarti è smettere di andare a scuola.
Quando cominci ad avere responsabilità il tuo problema è che sei diventato grande, che vorresti cazzeggiare ma non hai tempo, e che vuoi tornare a scuola.
Per non parlare del fisico: i bambini sono belli, e non gliene frega nemmeno.
Dopo qualche anno ti inizierà ad importare del fisico, e prontamente arriverà l’acne a deturparti la faccia.
Io da bimbo avevo gli occhi azzurri e i boccoli ricci. Probabilmente ero pure alto.
Poi sono cresciuto.
E dopo una certà età ti cominciano le crisi esistenziali che nel 90% dei casi sono causate da esseri che fino al giorno prima consideravi inferiori, indifesi e innoqui (donne).
Quando ami qualcuno, quel qualcuno non ama te.
Quando non ami qualcuno, qualcuno ama te, ma tu non lo sai.
Quando ami soffri. Quando non ami soffri. Quando soffri, soffri.
Il tuo problema, allora, diventa come dimenticare le persone.
Il problema sparirà una ventina d’anni dopo con l’Halzaimer.
Il tuo problema sarà come ricordare le persone.
Le crisi esistenziali continueranno a perseguitarti finchè non sopraggiungerà il problema di un eventuale Dio, di un probabile aldilà, di una pseudo-eternità.
A 16 anni non te ne frega niente, tanto non muori.
A 60 cominci ad andare in chiesa, perchè non si sa mai. 
A 61 anni non ricordi più dov’è la chiesa. 
A 70 ti sei rotto le palle di disperarti, e diventi monotono.
A 71 anni diventi morto.
Qualche minuto dopo verrai giudicato dall’eventuale Dio per tutte le volte che lo hai nominato invano sul tuo blog. 

Paradossale, passiamo un intera vita a morire, cominciando da quando nasciamo.

Nasciamo da un orgasmo, ed è quello che desidereremo tutta la vita.
Passeremo una vita a bestemmiare ed a convincerci vicendevolmente che dopo la morte non ci sia niente, sperando, ogni istante, esattamente il contrario.
Asseconderemo la gente monotona, e saremo monotoni fino alla morte.

Il tutto ha ancora meno senso se penso a quanto tempo sto perdendo e continuerò a perdere manifestando la mia idiosincrasia.

In conclusione, è fondamentale avere un buon senso dell’umorismo perchè, probabilmente, qualcuno ci sta prendendo per il culo.

3 Comments on “Metafisica della vita in poche righe

antonio c.
gennaio 31, 2009 a 11:54 am

Life is many days ma quello che dici ha un tragico fondo di verità

Lia
febbraio 5, 2009 a 5:38 am

🙂

Endrius
febbraio 17, 2012 a 5:05 pm

Woody Allen ti fa un baffo 😉

I commenti sono chiusi.