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febbraio 9, 2009

Commento ragionato su Eluana Englaro

Ultimamente cerco di non scrivere riguardo argomenti politici, anche perchè, personalmente, più cresci e più sei confuso in materia.
Quando hai circa 16 anni, approcci alla politica, convinto di sapere già tutto il necessario; solitamente diventi o neofascista, o comunista.
Poi si cresce, i neofascisti spariscono, perchè in Italia partiti neofascisti non ce ne possono essere per legge. O forse semplicemente sono più intelligenti dei loro antagonisti, e diventano moderati, maturando.
Inveece i comunisti no. La maggiorparte dei comunisti rimane dichiaratamente comunista, convinti delle proprie idee, o al massimo diventano radicali. I radicali sono un pelo meno idioti dei comunisti, ma pur sempre estremisti.
Ci stava questa cazzo di Eluana Englaro che era viva, fino a qualche ora fa. Ora è morta.
I comunisti, e i cattocomunisti, hanno cominciato a speculare sulla vicenda: è diventata una ragione di stato far morire questa persona.
La morte di Eluana per la sinistra ha rappresentato un ideale: ognuno può fare che cazzo vuole.
E si, io lo chiamo liberticidio.
Non ho ancora ben capito se hanno sospeso l’alimentazione, o se il decesso è avvenuto così, tanto per; ma onestamente non mi importa.
Si, perchè di Eluana Englaro, NON ME NE FOTTE UN CAZZO.
E quando dico questo, intendo dire che quando ho saputo che è morta non ho avuto una fitta al cuore, ne mi è dispiaciuto, nemmeno un pò. Niente. Ho i miei problemi per la testa, e per il momento li ritengo più importanti della non-vita di Eluana.
Il punto è che in questi momenti mi vergono ad essere italiano, perchè l’Italia è uno stadio, e gli italiani sono perennemente pronti a schierarsi come tifoserie su qualsiasi punto, facendone il problema principale della loro esistenza.
Ma io mi chiedo: di tutta questa gente che predica, quanti cazzo hanno pianto per il padre di Eluana che stava male?
Ma ve ne fotte veramente? No! Il punto è che a voi basta avere ragione, e pur di compiacervi di una qualsivoglia vittoria politica siete pronti anche a sperare nella morte di una persona.
Non era viva? Che ne sapete? Ma soprattutto, che cosa ve ne strafotte?
Se ve ne fregava una benamata minchia della vita delle persone, a quest’ora non avreste questo merda di computer, ma vi sareste privati di qualsiasi cosa per donarla a chi ha fame.
Io in America ho visto gente che andava a rovistare nel bidone dell’immondizia per cercare il panino che avevo appena buttato, e lì vi assicuro che il cuore si stringe a chiunque, a vedere una scena del genere.
E quanti bambini stanno morendo in questo momento, chessò, in Africa? Ma anche in Cina eh… e voi che state facendo per salvarli?
State scrivendo messaggi personali per comunicare al mondo di quanto siete indignati sul fatto che Silvio Berlusconi non vuole far morire Eluana?
Ma, maledizione, quello è un politico! E’ il suo lavoro, aggrapparsi sulle cazzate per accaparrarsi i voti.
Figuriamoci se Silvio ha ideali.
E Veltroni? Uguale.
E voi? I coglioni che ci vanno dietro.
Non vi crede nessuno che ve ne frega di quella ex morta-vivente, a voi, di lei, non ve ne è mai importato, finquando non l’hanno fatta passare per i telegiornali.
Il punto è che c’è gente così squallida da sperare sulla morte o sulla vita di una persona pur di avere una soddisfazione idealistica su un argomento che, comunque, non interessa. Perchè qua non si parlava nemmeno di testamento biologico, ma del pensiero di un genitore.
Mi fa schifo tutto ciò, perchè l’Italia ormai è un gossip, ogni vicenda è trattata come cronaca, rosa o nera, anzi, rossa o nera.
E voi non riuscite ad acquisire quel cinismo che vi permette di guardare lo spettacolo senza farvi coinvolgere da questi attori, che in realtà sono burattinai; voi credete di pensare ed agitarvi, ma è il loro recitare che sta muovendo i vostri fili.

Bruciatevi.

13 Comments on “Commento ragionato su Eluana Englaro

rocco
febbraio 10, 2009 a 12:24 pm

uno dei commenti meno costruttivi che io abbia mai visto riguardo questa vicenda. Scusa se te lo dico, non me ne volere.
Giusto per precisare, le speculazioni sono iniziate quando il governo ha presentato un decreto legge per scavalcare la sentenza della cassazione. Ma la vera speculazione non sta in questo, ma bensì nel fatto che silvio ha strumentalizzato il caso dichiarando che la costituzione va cambiata perchè il governo deve poter emanare tutti i decreti legge che vuole…questa è la strumentalizzazione vera.

restare indifferenti come proponi tu, non è la soluzione.

admin
febbraio 10, 2009 a 4:20 pm

Anzitutto, se uno ha cominciato a speculare, qualcun’altro ha continuato.
Non a caso l’alimentazione di Eluana non era stata sospesa fino ad allora, e non a caso la vicenda ha fatto scalpore.
La cassazione ha sfruttato un cavillo costituzionale per poter procedere a quanto è stato fatto, non a caso in Italia l’eutanasia non è permessa, e proprio per questo motivo, quanto è accaduto sta facendo scalpore.
In ogni caso io non ho proposto l’indifferenza, ho detto che io sono indifferente alla questione.
E ho fatto notare come tanta gente, come te, è interessata alla questione politica e sta marciando su una questione personale, quella di Eluana.

rocco
febbraio 10, 2009 a 5:02 pm

ti sbagli, il governo ha cominciato a specularci quando si è saputo che la clinica di udine aveva dato la disponibilità. La sentenza era esecutiva da luglio 2008 e il padre stava solo aspettando che una clinica si mostrasse disponibile. Il governo, sicuro che nessuna clinica si sarebbe fatto avanti, ha fatto finta di niente fino alla settimana scorsa.
Non penso che la cassazione si sia attaccata ad un cavillo come dici tu…o almeno credo che non si possa chiamare cavillo un vuoto legislativo su di una materia così importante… Tutti i paesi che si definiscono civili e democratici si sono dotati di leggi in materia di fine vita. Noi non potevamo e non possiamo ancora farlo. Vuoi perchè non c’è dialogo tra le forze politiche, vuoi anche perchè gli uomini in gonnellina (i preti) vogliono sempre avere ragione… In italia è tabù parlare di certe cose…
Ci deve far pensare il fatto che il padre si sarebbe risparmiato tutto questo teatrino solo portando la figlia a due passi dall’italia…in svizzera, in belgio o in olanda o anche in spagna.

Ma fammi capire…è sbagliato guardare a quanto accaduto ANCHE dal punto di vista politico? Di cosa si deve occupare la politica? solo dei militari nelle città? solo delle intercettazioni? solo della crisi?

admin
febbraio 10, 2009 a 7:30 pm

Se la costituzione ha un vuoto in una materia, non dovrebbe essere modificata, quindi?
Qua non si può parlare nemmeno di testamento biologico, in quanto non c’era nessun testamento biologico.
Quindi dove sta il discorso? Se autorizzare la volontà sovrana dei genitori sulle sorti di un figlio, così, tanto per?
Il fatto che il padre non sia andato all’estero dovrebbe farti pensare: ha scelto il teatrino.
Dal punto di vista politico la questione, nel post, non la sto trattando proprio.
In ogni caso, già 50 anni fa si provò a risolvere il problema riguardo la volontà di una persona di morire, oppure quella di far morire un figlio, da parte dei genitori, perchè la sua vita veniva reputata non tale.
Verso la fine del 1938 la Cancelleria del Führer ricevette una richiesta da parte della famiglia di un bambino di nome Knauer affetto da gravi malformazioni fisiche e definito «idiota» affinché Hitler desse il suo assenso per un’«uccisione pietosa». Hitler inviò il suo medico personale Brandt presso la clinica dell’università di Lipsia per verificare con i medici che avevano in cura il bambino se realmente egli fosse un caso disperato e, in questo caso, autorizzarne l’uccisione – cosa che avvenne.
Da lì l’Aktion T4; quindi la questione non è così semplice e diretta.

rocco
febbraio 10, 2009 a 8:55 pm

allora…il fatto che il padre non sia andato all’estero a me fa pensare che abbia voluto fare le cose alla luce del sole. E anche che abbia scelto di far morire la figlia in Italia. Cioè, tu davvero pensi che il padre si sia messo in questo casino solo per apparire? mha…mi sembra un’interpretazione alla “emilio fede”, oltre che molto superficiale e cattiva nei confronti di un genitore.

Riguardo la questione della Costituzione…secondo me il problema proprio non si pone, in quanto nella costituzione sono GARANTITE LE CURE, non è garantito ne imposto l’accanimento terapeutico. E quello di Eluana secondo me, era accanimento terapeutico.

Se proprio vogliamo parlare di Costituzione, diciamo pure che Berlusconi ha parlato di modificarla solo quando si è visto respingere il decreto dal presidente della Repubblica….perchè secondo berlusconi un premier deve poter disporre dello strumento del decreto a suo piacimento.
Però berlusconi ha dimenticato che il potere legislativo è del parlamento, e non del governo…Le leggi non si fanno per decreto e poi si chiede la fiducia al parlamento…questo si fa solo in casi veramente eccezionali.

Il parlamento E’ il Popolo, e la sovranità appartiene al Popolo. Il popolo elegge come suoi rappresentanti i parlamentari, non i ministri del governo…di conseguenze leggi di questo tipo e di questa valenza devono essere ampiamente discusse in parlamento.

Riguardo la storia che mi hai raccontato di hitler, mi sembra un pò diversa…qua stiamo parlando di persone in coma vegetativo permanente, non di persone “idiote” e con malformazioni fisiche. Naturalmente per questo tipo di casi nessuno si sogna di chiedere la morte….almeno spero…

gV
febbraio 10, 2009 a 9:33 pm

Io non so cosa abbia in testa il padre, sta di fatto che se ha voluto fare le cose alla luce del sole, ha anteposto la sua voglia di fare le cose alla luce del sole allo stato della figlia.
Se la figlia avesse necessitato di un trapianto di cuore, ma questo lo poteva avere solo all’estero, dubito che avrebbe prolungato l’agonia per fare le cose alla luce del sole.
La motivazione non regge.

Riguardo la costituzione, il solo fatto che tu scriva “secondo me” significa che la costituzione non si esprime bene a riguardo.
Inoltre, questa persona era incapace di nutrirsi e di idratarsi. Equivale a dire che nutrire un paraplegico, per te, è accanimento terapeutico.

Riguardo Berlusconi, non mi riguarda.

Riguardo il discorso di Hitler, anche lì era stata la famiglia a decidere per il bambino.
Ora, se è il padre a dover decidere se Eluana è viva o morta, allora anche nel caso Knauer i genitori avevano il diritto di decidere.
Era diverso? Lì non ne avevano diritto? Ma allora stai stabilendo tu, quando vale la pena o no applicare l’eutanasia? Non doveva decidere il padre?
Come vedi la questione è più soggettiva di quando pensi.
Comunque agli albori dell’Aktion T4, vennero esaudite tutte le richieste di eutanasia da parte di persone irreversibilmente compromesse e malati terminali.

rocco
febbraio 10, 2009 a 10:10 pm

e che doveva fare il padre? portarsi la figlia in belgio finire tutto lì? E’ bello così? A mio avviso una persona come il padre di Eluana è da apprezzare. Ma davvero pensi che abbia fatto tutto questo solo per apparire?

Quindi è anche accettabile che centinaia di coppie italiane impossibilitate ad avere figli, vanno all’estero, dove la fecondazione assistita è permessa ovunque. E questo solo perchè noi italiani siamo incapaci di leggiferare in materia, o forse perchè dobbiamo accontentare il vaticano?

Io non lo trovo giusto, e apprezzo che ci siano persone che conducono questo tipo di battaglie.
Non è il padre a dover decidere se Eluana è viva o morta.
Ci ha pensato la Cassazione, dopo aver naturalmente sentito il parere di moooolti esperti (naturalmente non i 2 o 3 medici ospiti fissi a “porta a porta”)…
La letteratura scientifica dice che dopo 17 anni di stato vegetativo permanente, le probabilità di risvegliarsi sono praticamente nulle, come è zero la probabilità che la persona in questione provi emozioni o senta il dolore.
Diversamente dal paraplegico…che il dolore lo sente, come sente il bisogno di nutrirsi, per questo viene aiutato…
Eluana, secondo gli esperti (ripeto, non quelli di porta a porta) non sentiva il bisogno di nutrirsi. Eluana non provava emozioni ne dolore.
Io non dico che il padre deve avere il controllo sulla vita dei propri figli, non lo ho mai detto. Dico solo che quando una persona è in quelle condizioni, la famiglia deve poter richiedere di mettere fine all’esistenza di una persona “gia morta”.

gV
febbraio 11, 2009 a 2:44 am

Ma ti leggi? “E’ bello così?”? Ma se davvero Eluana stava in uno stato pietoso, e se davvero il padre ci stava male per questo, che cosa gliene frega se è bello o meno? Stiamo parlando di un decesso, non di una cerimonia!
Se io volessi avere figli con la fecondazione assistita, andrei all’estero, non aspetterei che in Italia facessero una legge.
Se gli Italiani non la vogliono, IO non sono gli italiani, mi adeguo.

Se vuoi parlare dello stato vegetativo di Eluana, ti informo che pochi giorni fa hanno riportato in vita un animale estinto grazie al suo DNA.
Teoricamente, se non ci fosse la questione etica, la scienza sarebbe già in grado di riprodurre parti del corpo umano, senza vita.
Infatti da esperimenti genetici sono riusciti a selezionare le gli organi interessati sulla clonazione di un animale: lo possono far nascere senza testa, senza arti, e così via.
Questo ti fa capire come sia possibile la clonazione di un intero apparato celebrale.
Se non adesso, al massimo fra 10 anni.
Voglio che ciò che la scienza non riesce a fare oggi, sicuramente lo riuscirà a fare fra 10 anni.
A parte questo, la definizione che tu dai, cioè di provare emozioni e sentire dolore, non è uguale per tutti.
E’ proprio questo il punto dell’Aktion T4: Hitler ha stabilito delle condizioni per le quali non valeva più la pena vivere, e le ha fatte valere per tutti.
Adesso tu puoi prendere due posizioni in merito: o IMPONI la tua visuale di vita a tutti, come fece Hitler, oppure lasci libera scelta alle persone.
Naturalmente se lasci libera scelta alle persone, allora dovrai concedere a chiunque abbia un handicap abbastanza serio la possibilità di suicidarsi.
Perchè se tu lasci libera scelta solamente alle persone che secondo te, o secondo la cassazione, non hanno una vita degna di essere chiamata tale, in quel momento stai imponendo il tuo concetto di vita a quelle persone. E li stai costringendo, forse, a qualcosa che non vogliono, per non intaccare la tua morale.

rocco
febbraio 11, 2009 a 11:50 am

le definizioni che io ho ho dato, non sono mia invenzione. E’ la letterattura scientifica che ne parla chiaramente, e di certo io mi fido della scienza. Hitler può aver stabilito tutte le condizioni del mondo, ma onestamente per me non hanno nessun valore i pensieri di un pazzo criminale in materia di vita.
Che poi, il fatto che debbano essere stabilite delle condizioni uguali per tutti è quello che dico anche io…ma dubito che da qui a 10 anni in Italia si smuoverà qualcosa…

Ma scusa, che ci azzecca la questione della clonazione? Davvero pensi che si possa clonare un intero apparatto cerebrale, compresa la corteccia? e le emozioni? i ricordi? tutto quello che la persona ha appreso?

A parte tutto…è davvero brutto che ci siano persona che la pensino così sul padre di Eluana…ma è anche vero che ognuno la pensa come vuole.

gV
febbraio 11, 2009 a 2:26 pm

La scienza è tale perchè evolve, fino a 10 anni fa molte malattie sembravano incurabili.
Riguardo l’apparato celebrale, già si può clonare, trovi molti esperimenti se fai una ricerca; il punto è che non è stato fatto su essere umano, per ovvi motivi etici.
In ogni caso pensi che il medico più bravo del mondo possa avere la presunzione di dire cosa in futuro non si riuscirà a fare?

Io non dico assolutamente che debbano essere stabilite delle condizioni uguali per tutti, perchè non sono nessuno per decidere quando una vita è da considerarsi tale o meno.
Invece la gente come te prima decide, e poi impone agli altri la sua decisione, lasciando la libera scelta di seguirla o meno.
Welby parlava, sentiva dolore, provava emozioni. Anche un paraplegico. Erano casi limite. Se permetti il suicidio a Welby, devi permetterlo anche ad un paraplegico.
L’esempio di Hilter è paradossale: un capo di stato ha acconsentito alle richieste di una famiglia che non poteva più vedere il figlio in quelle condizioni, irreversibili. E tu, prima auspichi a decisioni del genere da parte dei nostri politici, e allo stesso tempo definisci Hitler un pazzo criminale. Ti sei risposto da solo.
E’ normale che sia brutto pensare certe cose sul padre di Eluana, d’altronde è normale pensarlo se si applica un minimo di onestà intellettuale: ti ho già scritto prima, era importante che “fosse bello” come morisse Eluana? O era importante farla morire, per il padre? Ha preferito allungare il brodo con un teatrino, la scelta era evidente, l’hai detto stesso tu, poteva andare all’estero. Però non l’ha fatto. Perchè? Perchè non sembrava bello? Ma tu cosa pensi di una persona che non va all’estero perchè non sembra bello, dando quindi più importanza al modo e al luogo, piuttosto che alla vita della figlia?

rocco
febbraio 11, 2009 a 3:45 pm

cioè, una persona cerca di fare le cose alla luce del sole, si rivolge alla magistratura per avere un parere, e cosa si deve sentir dire? …che ha fatto un teatrino??!!!
Magari poteva fare come la stragrande maggioranza degli italiani, che quando si rendono conto che ormai un loro parente è alla fase finale, si avvicinano all’orecchio del medico e dicono “lasciamolo andare…è giunta la sua ora…”, perchè è così che funziona in Italia…lo sai vero? Però tutti sono contenti perchè non se ne parla…sennò gesù si arrabbia!

Tanto lo sappiamo tutti che se avesse deciso di portare sua figlia all’estero, al suo ritorno in italia, gli uomini in gonnella e tutti i bigotti indottrinati lo avrebbero additato comunque…già mi immagino: “è scappato”, “potevamo risolvere in italia” e bla bla bla…

Riguardo la questione della clonazione…come ti ho già detto, magari tra x anni si riuscirà anche a clonare cervello a corteccia…ma le emozioni? le capacità che l’individuo aveva prima? le conoscenze? la coscienza? cloniamo anche quelle?

Dimenticavo..la questione fondamentale è che i giudici hanno ricostruito, ascoltando molte persone che le erano vicine, la volontà di Eluana. E io, FORSE SBAGLIANDO, mi fido della decisione che hanno preso i giudici.

Cmq…io non voglio imporre nessuna mia idea…sono solo pareri che ci stiamo scambiando su un blog. Fa finta che prima dei miei articolo ci fosse un “secondo me”…tutto qui.

gV
febbraio 11, 2009 a 5:03 pm

Quindi tu avresti preferito fare le cose alla luce del sole nonosante la sofferenza di tua figlia?

Io non ho le basi per prevedere il futuro, evidentemente tu si.

Quindi per te le opinioni degli amici sarebbero un valido sostituto al testamento biologico, giuridicamente parlando?

Non si parla di imporre idee, ma di fare una legge che impone una visione della vita a chiunque. Il suicidio assistito è delicato per questo, non puoi ignorarlo: non tutti siamo daccordo riguardo quando vale la pena tenere in vita una persona.
Sei sicuro che un paraplegico sia contento di stare in vita? E’ giusto che lui viva, soffrendo, contro la sua volontà, perchè la legge gli impone di non togliersi la vita?

rocco
febbraio 12, 2009 a 1:25 pm

si, io preferisco fare tutto alla luce del solo, soprattutto quando so che mia figlia non sta soffrendo, perchè non pùo provare sofferenza.

Qua non stiamo solo parlando solo di amici, stiamo parlando di persone che erano a stretto contatto con Eluana. Madre, Padre, parenti e amici intimi.
Poi in futuro, quando forse avremo la possibilità di stilare un testamento biologico qualcuno potrà obiettare dicendo “si, ma forse il testamente è falso…” ma questa è un’altra storia. Anche perchè sono quasi sicuro che la legge non si farà e ne parleremo alla prossima Eluana. io ci scommetto, ma magari sbaglio…

Non si sta parlando di “vale la pena di tenere in vita una persona”, qui si parla di smettere di tenere in vita (se vita possiamo chiamarla) una persona che oggettivamente non è più collegata per il mondo esterno. Vive solo perchè viene nutrita con un tubo ficcato nel naso. Lei non sapeva ne di avere un tubo ficcato nel naso…non provava niente.

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