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giugno 22, 2009

Io e la chiesa

Non andavo a messa da anni.
Ho invitato due amici:

Io: “Vuoi venire a messa?”
Tony: “Ma sei cretino?”

Io: “Vado a messa, vieni?”
Peppe: “Ma vafanculo!” (con accento siciliano)

Non hanno accettato.
Mi chiedo cosa avrebrebbero risposto se li avessi invitati a rapinare una banca.

Da piccolo frequentai la chiesa per cause di forza maggiori (mamma e nonna).
Una volta ebbi il geniale desiderio di provare l’ostia, anche se non avevo fatto ancora la comunione, così il parroco me ne fece assaggiare una non consacrata.
Io, però, la presi sul serio.
Credevo nella befana, figuriamoci in Dio.
Mi sorse un piccolo dubbio e chiesi consiglio alla mia genitrice; ricordo ancora quel discorso:

Io da piccolo: “Mamma, ma ora che ho preso l’ostia, se faccio un peccato muoio?”
Mamma: “Si.”

Furono i giorni più brutti della mia infanzia, avevo paura di morire da un momento all’altro.
Ero ossessionato dal fatto che Dio mi guardasse in continuazione: già da piccolo avevo manie di protagonismo.
Stavo attento a non commettere peccato.
Il mio timore era di peccare per sbaglio.
E per fortuna ancora non conoscevo la masturbazione.
Dopo un paio di settimane peccai per sbaglio, e non morii.
Visto l’esito positivo, ho continuato a peccare.

Cominciai a dubitare dei preti quando il mio parroco uccise un cucciolo di cane davanti ai miei occhi.
Il cagnolino aveva fatto pipì in chiesa.
Sacrilegio.
In fondo, chi di voi non ha mai ammazzato un cucciolo di cane davanti ai bambini del catechismo?
Forse voleva farci assistere alla punizione corporale in modo che non tentassimo di imitare il quadrupede.

Marinavo i giorni pomeridiani di scuola media per andare in chiesa a fare il chirichetto: era una bella sensazione sentirsi vicino a Dio, tipo come quando hai amici potenti.
Col passare degli anni mi sono convinto che non fosse necessario andare in chiesa per vari motivi: non è necessario pregare in gruppo, la preghiera in chiesa è un rituale e quindi perde di significato, se Dio ci ha dato 7 giorni di vita perchè dobbiamo restiturgliene uno, il tizio che dice la messa ha ammazzato un cucciolo di cane, la domenica mattina ho sonno.
Inizialmente non abbandonai del tutto la parrocchia, poi si.

Ora dovrei confessarmi, però non ho alcuna intenzione di farlo con un prete che possa sputtanarmi in giro.
Ho un serio problema a parlare dei miei peccati: se avessi realizzato solamente una delle perversioni che ho per la testa, a quest’ora sarei già all’inferno a bere estathè con Buddha.

16 Comments on “Io e la chiesa

peppelattuga
giugno 22, 2009 a 11:52 pm

“sono contrario al matrimonio dei preti, se fanno figli siamo finiti” (cit.)

ma poi ci sei andato a messa?

io
giugno 23, 2009 a 4:34 pm

certo.

peppelattuga
giugno 23, 2009 a 10:16 pm

bravo, anche io raramente ci vado.
E siccome sono credente ma assolutamente contro i maledetti pretacci i miei amici mi prendono sempre in giro quelle poche volte che capita.

io
giugno 23, 2009 a 11:50 pm

siamo una minoranza ormai, però mi sono sorpreso di vedere che la chiesa è frequentata da tantissima gente della mia età.
la credevo una cosa da “vecchi”, e invece…

peppelattuga
giugno 24, 2009 a 10:19 am

bhe…però c’è da considerare che molti ci vanno “per inerzia”…

Io
giugno 25, 2009 a 1:16 am

è vero, quant’è vero che è presuntuoso stimare una quantità su per giù tangibile della parola “molti”.

peppelattuga
giugno 25, 2009 a 8:30 pm

allora, se in chiesa la domenica ci sono 20 ragazzi dai 15 ai 25 anni, almeno 15 di questi ci sono andati per inerzia. Questo solo e soltanto SECONDO ME.

Saluti.

Io
giugno 25, 2009 a 8:36 pm

io la vedo diversamente, penso che siano i più anziani ad andarci per inerzia, con l’avanzare dell’età è difficile uscire dalla routine di una vita; poi con la vecchiaia nasce il bisogno di credere in qualcosa, perchè si comincia a sentire la morte con il fiato sul collo.
I giovani che vanno in chiesa per inerzia penso siano quelli che non hanno niente da fare, al giorno d’oggi le famiglie non ci tengono nemmeno che i propri figli vadano a messa.

Gianvito Morena
luglio 9, 2009 a 9:12 am

Cominciai a dubitare dei preti quando il mio parroco uccise un cucciolo di cane davanti ai miei occhi.
uhahuahuahuahuhua ho riso per 10 minuti… Come ha ucciso un cane???? Con che cosa?

Io
luglio 9, 2009 a 1:17 pm

con una scopa.
a scopate.

alberghi.me
luglio 14, 2009 a 4:48 pm

mi piace quello che hai scritto, mi piace molto, vorrei capire il meglio il paradosso..
Se ritieni di non dover restituire quel giorno su sette a “Dio” (rende molto l’idea) perché senti il bisogno di andare a messa ogni tanto? Vorrei capirlo perché anche io sento questa attrazione saltuariamente nonostante disconosca le strutture cattoliche.. illluminami!

Io
luglio 15, 2009 a 12:44 am

Premetto che mi trovo in un periodo ibrido della mia vita.
Personalmente ho sempre creduto, ma più nel Cristianesimo e nella sua filosofia che nella Chiesa.
Ultimamente mi sto riavvicinando al cattolicesimo, ma sono ancora a metà strada.
In questo discorso, naturalmente, supporrò Dio esista.
Se così non fosse, il discorso non avrebbe senso.
Per il resto, si parla di sensazioni, niente di tangibile (se non per chi le prova).
Trovo sia privo di senso recarsi sistematicamente in un luogo e recitare sempre le stesse parole, poi diventano un discorso imparato a memoria e perdono di significato, come quando di una canzone straniera ricordi solo il motivetto e ci intoni sopra vocaboli a caso.
Il dovere di restituire qualcosa (il settimo giorno) a qualcuno (Dio) l’ho sempre sentito, ma bastava qualche discorso razionale (come il precedente) per infangare la chiesa a convincermi che la messa fosse qualcosa di sbagliato ed ipocrita.
Ora sto vivendo la domenica come un impegno, e quando mi reco in chiesa non penso alla Chiesa ma a qualcosa che va oltre l’istituzione umana.
Le situazioni spirituali che si vivono sono strettamente personali.
L’ho scritto spesso, bisognerebbe pensare di meno su ciò che dobbiamo fare o no, perchè per vivere bene devi fare quello che ti senti.
Forse ti chiarirà le idee andare direttamente a messa domenica, ed isolarti mentalmente durante il rituale cercando di raggiungere un rapporto spirituale personale con ciò in cui credi.
E poi capirai se ne vale la pena o meno.
Quant’è facile giustificare la nostra tendenza ad evitare qualcosa che ci scoccia.
Ma Dio ha creato la chiesa per trasmettere la sua parola.
Se la chiesa dice che i bambini non vanno violentati, e poi c’è qualcuno all’interno della chiesa stessa che violenta i bambini, ciò non significa che sia giusto violentarli.
Quando il dito indica qualcosa e tu guardi il dito, o sei idiota, oppure non vuoi guardare cosa indica.
In pratica gli uomini falliscono, ma quasi sempre il messaggio che da la chiesa è la parola di Dio.
Non ha senso rifiutare la parola di Dio perchè chi la porta non è degno.
Io vedo la chiesa come un insieme di uomini che vogliono comunicare con Dio, molte persone invece pretendono di trovare il divino in un insieme di uomini, e non trovandolo asseriscono che Dio non esista.

alberghi.me
luglio 16, 2009 a 3:50 pm

mi sembra ragionevole, dopotutto siamo quel che siamo oggi /nel bene e nel male) grazie alla cultura cristiana, del resto è giusto vivere il prorpio credo come ci si sente discriminando i luoghi e i tempi classici della religione.. non escludendo che proprio la chiesa possa dare quel valore che si cerca alla propria spiritualità.

La cosa del non fermarsi troppo alla domanda del cosa significhi vivere bene.. beh, è un mio cavallo da battaglia per cui condivido pienamente. Personalmente intendo il vivere come fare proprie tutte quelle sensazioni/emozioni anche quotidiane belle o meno che si vengono a creare, e da queste sensazioni trarne azioni il piu “semplici” possibile..

bah non lo so se “sono stato spiegato”.. lo scrivere non è il mio forte.. comunque nella testa il mio pensiero mi sembra prevalentemente “ragionevole”.. poi se non riesco a trascriverlo è altra cosa!! mi sento una specie di pazzo ragionevole.. strano..

comunque la cosa piu bella e l’unica che conta è che nonostante problemi impicci dolori io sono felice di vivere, adesso, qui, così.. e ne rendo grazie in silenzio ogniddì

alberghi.me
luglio 16, 2009 a 3:53 pm

http://www.facebook.com/video/video.php?v=1159483074709&ref=mf

non so se lo hai mai visto, 10 minuti di una persona “ragionevole” per eccellenza

Anonimo
agosto 2, 2009 a 3:54 am

mi dispiace che sei stato turbato da degli incompetenti …

Io
agosto 3, 2009 a 10:33 pm

spiace anche a loro.

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