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luglio 19, 2009

Se non condividi non mi vuoi bene

Il modo più semplice per fare politica è speculare sui problemi della società, fino a raccogliere il consenso della popolazione, per poi trasformarlo in odio e canalizzarlo verso qualcosa o qualcuno.
Hitler così stava conquistando il mondo.
L’odio è il fattore che meglio accomuna gli esseri umani: diamo loro un nemico, e loro si coalizzeranno.
Visto che gli alieni non ci hanno invaso (per il momento) e Hitler è morto (almeno così sembra), ultimamente la gente si coalizza contro le guerre e la fame nel mondo.
Così, navigando su facebook, mi sono imbattuto in questo gruppo:

titolo

Sorvoliamo sulla grammatica drammatica.
Notare l’immagine del bambino a destra, messa lì per sensibilizzare le persone.
Trovo sia davvero subdolo cercare di impietosire le persone con messaggi di pura demagogia che non portano a niente.
Mi chiedo il perchè di questo gruppo.
Ma la cosa che mi da più fastidio è il messaggio nel titolo “CONDIVIDI SE SEI DACCORDO”.
Cos’è, bassa psicologia?
La lotta al nulla: chi potrebbe mai essere a favore della fame nel mondo?
Che senso ha?
Allora entro nel gruppo e scrivo in bacheca, fra i tanti messaggi solidali, che io sono a favore di guerre e fame nel mondo.
Esco dal gruppo e non ci penso più.
Poco fa vedo un messaggio in posta, è il fondatore del gruppo:
2
Sorvoliamo nuovamente sulla grammatica drammatica.
Mi sovviene il messaggio lasciato oggi su quella bacheca, e vado a controllare eventuali reazioni:
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Se entri in una chiesa e urli che Dio non esiste, i cattolici sclerano allo stesso modo.
Chi fonda questi gruppi vuole semplicemente mettere in vetrina la sua “sensibilità” per ricevere applausi e approvazioni dal pubblico.
La gente che si unisce e condivide lo fa per sentirsi sensibile almeno quanto il creatore.
Il creatore del gruppo intendo.
Non il Creatore Dio.
Dio non è sensibile perchè non si è iscritto.
E questo spiegherebbe perchè Lui non vuole far cessare le guerre e la fame nel mondo.
Ma questa è un’altra storia.
Tornando a noi, anzi a me, anzi a loro (gli idioti), sono convinto dell’esistenza di persone che sarebbero capaci di sentirsi in colpa se non si unissero a questi cori.
Ma ci sono altri esempi eh.

4

Sorvoliamo, come sempre, sulla drammatica grammatica del fondatore di turno.
E sorvoliamo anche sul fatto che Dio non si è iscritto nemmeno a questo gruppo, il che potrebbe indurci a pensare che abbia litigato con la Madonna, o qualcosa del genere.
Piuttosto vorrei farvi notare, oltre all’ennesimo esempio di bassa psicologia nel titolo, l’autocelebrazione nella descrizione del gruppo, dove il fondatore mette in evidenza propri nome e cognome, come per dire “L’ho creato io, fatemi i complimenti.”.
BRAVO GIOVANNI! HAI VINTO UNA R MOSCIA!

Visto l’alto tasso di idiozia presente nei social network, qualcuno ha ben pensato di creare gruppi assurdi, del tipo:

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dove si può assistere a discussioni filosofiche del genere:

6.
Eppure qualcuno ci ha creduto:
8.

Così poco tempo fa, dopo tutti gli “ovvi” gruppi che condannavano gli stupri, qualcuno creò un gruppo Pro-Stupro per divertirsi.
Io voglio sperare che siano solamente pochi idioti a prendere questi gruppi sul serio.

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Ecco. Appunto.
A volte mi sembra di vivere in una puntata di South Park.

9 Comments on “Se non condividi non mi vuoi bene

alberghi.me
luglio 20, 2009 a 5:04 pm

questo lo condivido su FACEBOOK.. lo leggeranno tutti i miei 207 amici sono sicuro

Io
luglio 20, 2009 a 5:13 pm

mi hai fra gli amici per condividere le mie note?

Simone
agosto 5, 2009 a 1:16 pm

Ti aggiungo pure io e ti condivido xD grande

Gianluca
agosto 6, 2009 a 1:15 pm

Non avrei saputo esprimere meglio il concetto. Condivido subito su Facebook e ci allego il messaggio “Se non condividi non vuoi bene alla Madonna”.

Gallo
agosto 6, 2009 a 1:15 pm

bravo.

Michele
settembre 1, 2009 a 10:15 pm

Ciao Gianvito,
sono molto contento che finalmente ci sia qualcuno propnto a sottolineare questo ridicolo andazzo.. Senza nemmeno il bisogno di dire che slcuni gruppi o pseudo-tali siano davvero ridicoli, mirati all’accoglimento di un’approvazione che sa molto di pietà verso un animo vuoto e frustrato, vorrei solo affermare un concetto che per me è sacrosanto: esistono alcune verità che sono OGGETTIVE. Stuprare, rubare, uccidere sono azioni deprecabili e tutt’altro che giustificabili da ogni forma di relativismo, poichè sono sempre a danno di qualcuno, danno molto grave purtroppo. Creare un gruppo “pro-stupro” è qualcosa di ABOMINEVOLE, perchè seppure per scherzo, apre delle ferite che già difficilmente possono rimarginarsi… Non si scherza su queste cose…immagina di essere una ragazza che ha subito violenza o un suo familiare e di aprire quella pagina di facebook…. Io personalmente sono esterrefatto dalle azioni di queste persone, chiunque esse siano..
Le minchiate dei gruppi “se non accetti non Le vuoi bene” o “contro la fame..” sono ben altra cosa…… e la penso esattamente come te.. ma sul gruppo pro-stupro non posso che schifare, schifare, schifare, anche se questa è una palese provocazione.

percefal
aprile 26, 2010 a 4:42 pm

Mò creo un gruppo per chi odia la condivisione. E mi raccomando, condividetelo tutti!

Joda
luglio 19, 2010 a 3:37 pm

Ciao Gianvito.
Leggo tanto spesso il tuo blog.
Lo leggo spesso e volentieri.
E mi ci tocco pure sulle tue parole.
Perche’ scrivi belle cose che mi fanno eccitare.
Ti voglio bene.
Ma tanto tanto.

Io
luglio 19, 2010 a 3:49 pm

Ciao Joda.
Sto bevendo del Thè.
Sapevi che si scrive con l’accento sulla e?
E.
Un’altra amica immaginaria, yuppì.

I commenti sono chiusi.