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dicembre 24, 2009

Xmas

Cominciai a dubitare dell’esistenza di Babbo Natale quando, in tenera età, riuscii a svegliarmi prima dei miei genitori e dopo una corsa estenuante dovetti constatare con allarmante stupore che sotto l’albero non c’era un cazzo di niente.
Incredulo, raggiunsi immediatamente mia madre e la svegliai, manifestandole il mio sconforto e interrompendo il suo sonno.
“Cerca meglio”, mi suggerì, interrompendo il mio sconforto e manifestandomi il suo sonno.
Fu così che ripetei la corsa, forte di nuove speranze, e raggiunto l’albero di natale cercai con rinnovata fiducia finchè non trovai incredibilmente un cazzo di niente.
Mi recai nuovamente da mia madre colmo di disappunto.
“Cerca meglio che ci sono, Babbo Natale non si è dimenticato di te”, mi disse rimettendosi a dormire.
Cercai quindi anche fra i rami e fu un ottima idea perchè finalmente trovai esattamente ciò che mi aspettavo di trovare: un cazzo di niente.
Colmo di sfiducia e con accenni di depressione cronica pretesi spiegazioni da mia madre che alle 7:30 della mattina di Natale cominciò a preoccuparsi seriamente di non poter dormire, quindi decise di darmi una risposta sensata che mi avrebbe aperto gli occhi:
“Vai a vedere se Babbo Natale ha lasciato i regali sul sedile posteriore della Citroen”.
Confuso e pieno di ragionevoli dubbi, mi apprestai a raggiungere il garage e sul sedile posteriore dell’automobile trovai la grande sorpresa: un cazzo.
Di niente.
I regali li aveva mia zia, sarebbero apparsi magicamente nel pomeriggio.
L’esito di questo episodio comportò una scossa alla mia psiche, così la fiducia che avevo riposto nelle istituzioni infantili (Babbo Natale e Gesù Cristo) cominciò a vacillare.
Ora, un bambino normale in un contesto normale avrebbe preso di petto la realtà, realizzato che il Natale è una festa consumistica, che sotto l’albero regali non ne trovi se non ci sono soldi, e così via.
Purtroppo i miei genitori ebbero la brillante idea di portare avanti un’altra farsa: la Befana.
Ogni sera dell’epifania era solita presentarsi a casa una vecchia con un sacco pieno di regali, volto coperto da un fazzoletto, bastone e scopa volante che non ho mai visto volare.
Non sono mai riuscito a smascherare il personaggio, di conseguenza ci credevo.
Capii di essere diverso dagli altri bambini quando alle elementari venne a crearsi l’annuale dibattito sull’esistenza delle entità consumistiche, e lì compresi anche l’enorme responsabilità di un maestro delle scuole elementari, il quale in quanto mentore dei bambini potrebbe potenzialmente rompere o alimentare i sogni dei fanciulli con un si o con un no.
Non ricordo cosa disse la mia maestra, però mi è rimasta impressa nella mente la sua imbarazzante difficoltà nell’affontare il discorso.
Comunque, venne a crearsi questo dibattito e una consistente fazione sosteneva che non esistesse alcun personaggio fantastico che potesse recapitare doni a bordo di improbabili mezzi volanti (una sorta di ateismo infantile).
La seconda schiera, in ordine di consenso, sosteneva l’esistenza di entrambe le entità, con qualche sovversivo che negava la Befana per qualche strano motivo.
Io ero l’unico a sostenere che Babbo Natale non esisteva, ma la Befana si.
Perchè io l’avevo vista, la Befana, veniva a casa mia da anni.
Era mio cugino travestito.
Si chiamava Noemi.

One Comment on “Xmas

rocchino
gennaio 9, 2010 a 3:29 am

certo che questo natale voi “destroidi” vi siete fissati con questa cacchio di X° M.A.S.

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