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luglio 13, 2010

15%

Una delle abitudini difficili da assumere, quando si viene negli Stati Uniti, è il concetto di mancia.
In pratica nel paese a stelle e strisce non esiste (o quasi) lo stipendio per i camerieri: loro vivono di mance.
Non mi è ben chiaro se la legge sia ufficiale o ufficiosa, in ogni caso è abitudine culturale lasciare circa il 15% dell’ammontare del conto come mancia per il cameriere; puoi lasciare di più o di meno, in base alla qualità del servizio.
In realtà potresti anche non lasciarne, ma quando parlo di abitudine culturale intendo dire che passeresti per un ladro, anche se non ti arrestano. Se non lasci la mancia te lo rinfacciano, ti fanno notare che non si fa.
La mia prima impressione a riguardo è stata di rigetto: calcolare il 15% non è immediato, ora ci ho fatto l’abitudine, ma all’inizio è stata tragica, più volte ho visto i miei compaesani calcolatrice alla mano per non lasciare più del dovuto.
Da noi non esiste un concetto di mancia del genere, da noi è a discrezione del cliente, perchè i camerieri vengono stipendiati indipendentemente dagli spiccioli che lasciamo sul tavolo.
Da noi, in Italia, sei stupido se paghi più del minimo indispensabile.
Di conseguenza arriva un pensiero: perchè devo pagare al cameriere una cifra extra a quella dello scontrino?
Ieri ho ordinato una bistecca, riso bianco e una coppetta di frutta, dopo aver chiesto alla cameriera quale fosse il piatto più veloce ad arrivare; a quell’ora, in pieno pomeriggio, gli americani cenano: il ristorante era affollato.
La tizia mi ha fatto intendere che, visto l’affollamento, era difficile mangiare prima che fossero passati venti minuti.
Avevo fretta per due motivi: appena uscito dalla palestra ho molta fame, e in generale mi scoccia aspettare, nella vita intendo, è tempo perso, non vorrei aspettare mai.
Passano meno di cinque minuti e vedo apparire davanti ai miei occhi la mia bistecca.
“Wao!”.
Mi spiega di aver chiesto espressamente di averla subito, vista la mia fretta.
Mangio contento e me ne vado lasciando il 33% di mancia.
Contento però, eh.
Di rado mangio contento.
Perchè da noi i camerieri sembra ti stiano facendo un favore, quando lavorano, perchè i loro soldi a fine mese glieli danno comunque.
Da noi se non lavori sei furbo, tanto lo stipendio lo prendi lo stesso, quindi non hai fretta di servire un cliente.
Qui sono tutti gentili ed efficienti per ‘sta storia delle mance.
Ecco, ho avuto un’idea, implementiamo anche in Italia questa storia delle mance, con i camerieri prima, e con i politici poi.
Gli diamo il 15% di quello che spendiamo al ristorante, se ci gira, se abbiamo i soldi per andare al ristorante, e poi vedi come cominciano a lavorare sul serio.
Se sono bravi, anche il trentatrè.

2 Comments on “15%

disforia delirante
luglio 13, 2010 a 8:03 am

Se capita anche ai baristi preferisco evitare…..non per la cosa in se, ma perchè per quanto mi sforzi non mi riesce di sorridere,ieri mentre lavoravo,un cliente ha pagato un caffè e mentre andava via l’ho salutato,poi è intervenuta la mia collega:

I :Un sorriso ogni tanto non guasterebbe
M :Ma gli ho sorriso
I :allora và da un medico per quella paresi facciale

Ora spiegami le persone come me come dovrebbero lavorare a queste condizioni…..

Io
luglio 19, 2010 a 1:38 pm

mah, cara disforia delirante, che dire, sorridi 😀

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