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luglio 25, 2010

La laurea al sud

Esame fra tre giorni.
E oggi mentre mangiavo le pizzette per strada e guardavo la cassa di acqua Lilia poggiata in terra, pensavo alla laurea al sud, ripensavo al discorso avuto con paulfish a Las Vegas, e a quanto importa al sud della laurea.
Al nord è un po’ diverso, mi spiegavano, capita anche di essere disprezzato perchè invece di lavorare ti stai facendo mantenere dai genitori.
Al sud i genitori ti manterrebbero una vita, basta che ti laurei.
Puoi tornare a che ora vuoi, basta che ti laurei.
Te lo compro, basta che ti laurei.
Una specie di totem inculcato nella testa di genitori e nonni, vedono la realizzazione della loro vita nella tua laurea, e non è una questione di soldi che poi trovi lavoro, è una questione religiosa, il grande Dio dell’università, quello che “ti fa andare bene” gli esami.
Giù al sud ti relazionerai con tre categorie di persone.
Prima categoria: la famiglia.
Per i tuoi parenti sei una scommessa: c’è chi dice che ce la farai, chi dice che non ce la farai, e aspettano gli anni per vedere se hanno ragione; saputo l’esito, finiscono a parlare di altro, tipo del tuo lavoro.
Alla suddetta categoria appartengono spesso anche gli amici dei tuoi genitori.
Seconda categoria: persone che hanno una vita.
A quelli che hanno una vita fondamentalmente non interessa se tu abbia o meno una vita, perché hanno già una vita a cui pensare, la loro; può interessare dei loro figli, dei loro nipoti, ma non di te.
Il fatto che abbiano una vita significa che sono abbastanza intelligenti da capire che non è in base ad un titolo di studio o a un lavoro che puoi stabilire quanto stimare una persona, che dovresti conoscerla un po’ meglio per elargire giudizi.
Terza categoria: i falliti.
Mal comune, mezzo gaudio, loro non hanno una vita e, in fondo, non gli piace l’idea di non averla, ma gli piacerebbe l’idea che tu fallisca, e godono ad ogni tuo tentennamento nella strada verso qualcosa che, loro sperano, non raggiungerai mai, che se fallisci pure tu forse significa che non sei così tanto meglio di loro.
Penso sia estremamente difficile stabilire se una persona valga o meno, perché ogni individuo è colorato di diverse sfumature, non è solo bianco o nero, forse per questo una porzione del genere umano ha deciso di stabilire un traguardo che, se lo passi, per loro sei buono.
Anche se sotto sotto invidiano chi ha tanti soldi, dicono di stimare chi ha la laurea.
Non ho capito bene il motivo: forse perché i loro figli, nonostante ci mettano tutto l’impegno di questo mondo, non è detto che riescano a fare tanti soldi, ma è sicuro che se studiano prendono la laurea. O forse perché quella gente che ha tanti soldi non la vogliono stimare, e di conseguenza escludono il denaro come metro di giudizio.
Puoi fare cinquantamila euro al mese, ma loro continueranno a chiederti se ti sei laureato.
Dicono che se non sei laureato sei nessuno, anche se non hanno mai messo piede in un ateneo, anche se non hanno la minima idea di cosa sia un ateneo, cercando di stabilire conversazioni accademiche quantificando il tuo valore con la domanda “Quanti esami ti mancano”.
Ne devo prendere atto: è maledettamente vero, non ti considerano, non ti stimano, sei nessuno: per un motivo o per un altro, la gente la pensa così.
Quindi consiglio vivamente di investire la propria vita per conseguire una laurea, anche al costo di mettere da parte i propri sogni, se la tua felicità dipende dalla stima che ha la gente di te.
Poi mentre salivo le scale di casa ho pensato un’altra cosa, che non c’entra niente con questo discorso, ma non la posso scrivere.
Torno a studiare.

One Comment on “La laurea al sud

disforia delirante
luglio 26, 2010 a 12:00 pm

“Ne devo prendere atto: è maledettamente vero, non ti considerano, non ti stimano, sei nessuno: per un motivo o per un altro, la gente la pensa così.”

e se io volessi questo?se questo fosse il mio sogno?
in quanto Nessuno non ho doveri,non ho seccature,non ho fardelli ne miei ne degli altri….se sei Nessuno allora sei libero,non dai di conto a nessuno non devi avere una laurea,non devi avere un lavoro,non devi avere una ragazza….devi solo capire come vivere la tua vita,io ci sto provando,da un pò di tempo a questa parte se faccio una cosa la faccio perchè mi va di farla,non mi lego nè a persone nè a luoghi nè ad oggetti….vivo come Nessuno e non ho bisogno di nessuno….per qualcuno è appagante essere Nessuno….

*Le maiuscole nella parola più usata in questo commento sono volute,hanno un senso….

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