Come la gente cerca fiammetta su internet

20/07/2009

fiammetta

Filed under: diario di bordo — Tags: — Io @ 17:20
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Se non condividi non mi vuoi bene

19/07/2009

Il modo più semplice per fare politica è speculare sui problemi della società, fino a raccogliere il consenso della popolazione, per poi trasformarlo in odio e canalizzarlo verso qualcosa o qualcuno.
Hitler così stava conquistando il mondo.
L’odio è il fattore che meglio accomuna gli esseri umani: diamo loro un nemico, e loro si coalizzeranno.
Visto che gli alieni non ci hanno invaso (per il momento) e Hitler è morto (almeno così sembra), ultimamente la gente si coalizza contro le guerre e la fame nel mondo.
Così, navigando su facebook, mi sono imbattuto in questo gruppo:

titolo

Sorvoliamo sulla grammatica drammatica.
Notare l’immagine del bambino a destra, messa lì per sensibilizzare le persone.
Trovo sia davvero subdolo cercare di impietosire le persone con messaggi di pura demagogia che non portano a niente.
Mi chiedo il perchè di questo gruppo.
Ma la cosa che mi da più fastidio è il messaggio nel titolo “CONDIVIDI SE SEI DACCORDO”.
Cos’è, bassa psicologia?
La lotta al nulla: chi potrebbe mai essere a favore della fame nel mondo?
Che senso ha?
Allora entro nel gruppo e scrivo in bacheca, fra i tanti messaggi solidali, che io sono a favore di guerre e fame nel mondo.
Esco dal gruppo e non ci penso più.
Poco fa vedo un messaggio in posta, è il fondatore del gruppo:
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Sorvoliamo nuovamente sulla grammatica drammatica.
Mi sovviene il messaggio lasciato oggi su quella bacheca, e vado a controllare eventuali reazioni:
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Se entri in una chiesa e urli che Dio non esiste, i cattolici sclerano allo stesso modo.
Chi fonda questi gruppi vuole semplicemente mettere in vetrina la sua “sensibilità” per ricevere applausi e approvazioni dal pubblico.
La gente che si unisce e condivide lo fa per sentirsi sensibile almeno quanto il creatore.
Il creatore del gruppo intendo.
Non il Creatore Dio.
Dio non è sensibile perchè non si è iscritto.
E questo spiegherebbe perchè Lui non vuole far cessare le guerre e la fame nel mondo.
Ma questa è un’altra storia.
Tornando a noi, anzi a me, anzi a loro (gli idioti), sono convinto dell’esistenza di persone che sarebbero capaci di sentirsi in colpa se non si unissero a questi cori.
Ma ci sono altri esempi eh.

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Sorvoliamo, come sempre, sulla drammatica grammatica del fondatore di turno.
E sorvoliamo anche sul fatto che Dio non si è iscritto nemmeno a questo gruppo, il che potrebbe indurci a pensare che abbia litigato con la Madonna, o qualcosa del genere.
Piuttosto vorrei farvi notare, oltre all’ennesimo esempio di bassa psicologia nel titolo, l’autocelebrazione nella descrizione del gruppo, dove il fondatore mette in evidenza propri nome e cognome, come per dire “L’ho creato io, fatemi i complimenti.”.
BRAVO GIOVANNI! HAI VINTO UNA R MOSCIA!

Visto l’alto tasso di idiozia presente nei social network, qualcuno ha ben pensato di creare gruppi assurdi, del tipo:

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dove si può assistere a discussioni filosofiche del genere:

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Eppure qualcuno ci ha creduto:
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Così poco tempo fa, dopo tutti gli “ovvi” gruppi che condannavano gli stupri, qualcuno creò un gruppo Pro-Stupro per divertirsi.
Io voglio sperare che siano solamente pochi idioti a prendere questi gruppi sul serio.

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Ecco. Appunto.
A volte mi sembra di vivere in una puntata di South Park.

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Fiammetta

11/07/2009

La vita non è come negli spot della Tim.
Alan alla batteria, Luca al basso, Marco voce e chitarra, Fiammetta alla cassa.
Fiammetta faceva la cassiera, lavorava in nero per un pub frequentato prevalentemente da extracomunitari alcolizzati.
La pagavano così poco che ha deciso di mettersi in viaggio con tre sconosciuti per suonare nei locali.
Si spostano con un furgoncino di vecchia data, appena riverniciato rosso e blu.
Il loro repertorio consiste in un remake di “Con te partirò”.
E basta.
Per seguire la strada che hanno scelto i nostri eroi è indispensabile l’uso di droghe, ma questo aspetto della loro vita non ci verrà mostrato in televisione, probabilmente perchè viviamo in un paese di bigotti cattolici moralisti.
Marco è caduto in depressione dopo che il tastierista lo ha mollato.
Per lui è stata una botta tremenda poichè, qualche mese prima, era stato lasciato da Valentina, la sua ex ragazza figa.
In preda alla disperazione, Marco voce e chitarra fu trasportato dal suo tastierista nel folle mondo dell’omosessualità.
Il tastierista, dopo aver deflorato multiple volte la voce della band, è infine scappato a capoverde dando buca a tutti.
I tre aspiranti punkabestia ci proveranno con Fiammetta per tutto il viaggio.
La ragazza invita qualcuno a spalmarle la crema e Marco, che intanto si è innamorato di Fiammetta, si propone subito, ma Alan gli fa notare che lui deve scrivere il pezzo.
Luca non conta un cazzo, ma questo si capisce dall’inizio.
Alan, mentre spalmerà la crema sulla schiena della ragazza, farà scendere le mani nelle zone proibite di Fiammetta, che lo lascerà fare.
Marco non si accorgerà di niente perchè impegnato a scrivere il nuovo pezzo.
Il nuovo pezzo si chiamerà guarda caso “Vivo per Lei” e la Tim Band lo canterà insieme a Giorgia, cameriera sottopagata del pub dove Fiammetta lavorava come cassiera.
Andrea Bocelli farà causa alla Tim Band, ma le due parti patteggieranno: come indennizzo Andrea Bocelli riceverà cento euro di ricarica, messaggi gratis verso tutti i numeri Tim per un mese, autoricarica di dieci centesimi per ogni minuto di chiamate ricevute e un perizoma di Fiammetta.
La Tim Band si scioglierà, ma riceverà un contratto dalla Wind, e si chiamerà inspiegabilmente Vodafone Band.
La Vodafone Band distrubuirà volantini davanti al Conad di Piazza Giacomo Matteotti (Siena), finchè, un giorno, Marco noterà che Alan sta spalmando la crema solare nelle zone proibite di Fiammetta, all’ingresso del Conad.
Marco, sull’orlo di una crisi di nervi, lancerà con rabbia insulti verso Alan e la troia, dando ad Alan della troia.
In seguito a questo litigio i tre si divideranno.
Valentina tornerà da Marco, si sposeranno e cresceranno insieme il loro figlio di colore.
Fiammetta aveva l’AIDS ma non l’aveva detto a nessuno.
Alan risponderà bene alla terapia antiretrovirale, e condurrà una vita pressochè normale.
Fiammetta verrà mollata da Alan non appena lei sarà entrata nel terzo stadio del virus: diarrea cronica prolungata per oltre un mese, gravi infezioni batteriche e tubercolosi.
Morirà a 31 anni, le sue ultime parole saranno “ciao ciao”.
Luca invece… beh di Luca non frega un cazzo a nessuno, s’era capito.
Ecco, secondo me la vita va più o meno così.

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Il contaflessioni

02/07/2009

Passa la pubblicità di mediashopping in televisione, propongono un contaflessioni.

Pasquale: Ma un contaflessioni conta le flessioni?
Peppe: Uhm, fammi pensare… un contaflessioni conta… conta le flessioni mi pare… Si, conta le flessioni.
Io: Non conta i piegamenti?
Peppe: No.
Io: Ah, già, mi sono confuso… Quello è il contapiegamenti.

Filed under: conversazioni — Tags: — Io @ 04:41
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