La mia ex ragazza

19/08/2009

Siete mai stati innamorati?
Io non lo so.
Come potrei sapere se siete mai stati innamorati?
Ma che cazzo volete da me?
Insomma, lei mi faceva impazzire: era solita a nascondere i miei psicofarmaci.
Provava un sadico piacere nell’osservarmi in preda alle convulsioni.
La incontrai in una comunità di recupero per alcolisti anonimi, nella quale entrai per sbaglio perchè persi il controllo dell’auto.
Ero ubriaco, ma ciò non giustifica quel muro che mi tagliò la strada improvvisamente.
Sfondai l’ingresso principale della struttura ed ebbi una visione angelica: pallone d’oro a Del Piero.
Poi ripresi conoscenza.
Fu allora che la vidi per la prima volta, era la direttrice della comunità.
O almeno questo mi raccontava quando era ubriaca.
Comunque non l’ho mai giudicata per il suo alcolismo perchè era costretta a convivere con un grande problema: era grassa.
Era enorme, giuro.
Ogni volta che lei cadeva, Berlusconi spostava il G8.
Un giorno promisi a me stesso di aiutarla, poi però hanno inventato facebook e quindi ho passato il mio tempo ad iscrivermi e creare gruppi con la convinzione di cambiare il mondo.
Fondai un gruppo per farla dimagrire, ma non perse un grammo nonostante fossimo più di mille iscritti.
Strano.
Provò con l’atletica leggera ma lei era troppo pesante: quando scendeva in pista, provocava traffico.
L’ANAS piazzò una telecamera per monitorare le code di alteti che venivano a crearsi.
Fu necessario costruire una corsia d’emergenza, ma l’appalto fu vinto dalla ditta incaricata di terminare la Salerno – Reggio Calabria, così le corsie furono dimezzate.
Lei era speciale.
Non mi importava che fosse antiestetica, volevo viverla ogni secondo che potevo.
Ed era pazza di me.
Dopo che aveva raggiunto l’orgasmo, ansimava per ore: asma bronchiale.
Una volta prenotammo un volo low-cost e volammo ad Amsterdam per cinque euro.
L’aereo faceva così schifo che i terroristi si rifiutarono di salire a bordo.
Ma fu inutile: dopo qualche minuto, un aereo andò a schiantarsi contro di loro.
Si scoprì che il pilota era ubriaco, ma la colpa fu data ad un presunto muro che gli tagliò la strada.
Comunque il week-end fu piacevole.
Ricordo che nel Red Light District vidi una ragazza in vetrina, e provai a sfondarla.
La vetrina, non la ragazza.
Tutto questo suscitò un certo disappunto nella ragazza: di solito i passanti ambivano a sfondare lei.
Non so il perchè di quel folle gesto, però ricordo di un muro che mi tagliò la strada, e che ero ubriaco.
Ogni tanto litigavamo per sciocchezze: le piaceva fare sesso sul mio letto, senza il mio permesso.
Mi lasciò perchè aveva paura di innamorarsi seriamente, e quindi di non potermi lasciare.
Come se io mi suicidassi per paura di morire.
Come se io non mi rialzassi per paura di cadere.
Certo, questa motivazione ha un filo logico.
Lo stesso filo logico dei sentimenti.
Spero di aver reso l’idea.
Poi non l’ho più sentita, è sparita così, nel nulla.
Mi hanno detto che ha trovato lo scopo della sua vita, e sono contento per lei: si è unita ad una setta che pratica un insolito rituale.
Si traveste da muro e taglia la strada alla gente ubriaca.
Roba da non credere.
Comunque, se stai leggendo, ti auguro tutto il bene di questo mondo, compreso un cazzo di muro che ti tagli la strada mentre sei ubriaca, e ti faccia andare a sbattere contro qualcosa, un pò come è successo a me.
Qualsiasi cosa questa frase voglia significare.

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Perchè non vogliamo che i nostri politici vadano a puttane

09/08/2009

Cari alieni,
capisco la vostra confusione: il mio è un popolo strano.
Per questo motivo, ma soprattutto perchè non ho un cazzo da fare, scrivo questo articolo nell’intento di aiutarvi a comprendere la concezione della politica nella mia nazione.
Il nostro popolo ha ormai accettato l’idea della corruzione.
Non tollerato, accettato.
A Gaza piovono bombe e la gente tollera questa situazione, quindi cerca di ripararsi.
A Roma piovono cazzi e la gente ha accettato questa situazione, quindi si cala i pantaloni e prostra il sedere al cielo.
E poi spera.
Ogni politico importante, indipendentemente dal suo schieramento, ha rubato.
Il discorso vale sia per il parlamento che per le giunte locali.
I politici non ammetteranno mai queste cose, ma i loro sostenitori lo fanno: gli italiani sanno benissimo che i loro rappresentanti, da loro votati, li derubano.
Se chiedi ai votanti perché votano i politici corrotti, ti risponderanno che l’alternativa sono dei politici ancora più corrotti, quindi scelgono il male minore.
Forse alla gente sfugge che noi paghiamo queste persone, che i politici sono nostri dipendenti.
In realtà esiste sempre qualcuno che, non essendo mai stato eletto, non ha avuto ancora l’occasione di derubarci.
Ma gli italiani vanno sul sicuro e rivotano gli stessi: è come se io potessi scegliere chi fare entrare in casa mia e scegliessi dei ladri, perchè già li conosco.
Vado sul sicuro.
Il meccanismo che porta all’accettazione di questo sistema malato è dovuto anche al favoritismo, ma difficilmente qualcuno lo ammette.
Quello che nessuno ammette, invece, è che gli italiani prendono tutto come un gioco.
L’importante è schierarsi dalla parte giusta, e se la parte giusta vince possiamo rinfacciare agli altri di aver scelto male.
Il prezzo di questa soddisfazione è quello di farci governare da persone disoneste, e lo accettiamo di buon grado.
Questo paese è uno stadio, quello che importa agli italiani è vincere.
Cosa, non si sa.
Ho visto gente sfilare e andare a prendere in giro gli “avversari” dopo una vittoria politica.
Ed erano contenti.
Anche se avevano eletto un ladro, erano contenti.
Ricordate quando si parlava della non vita di Eluana Englaro?
Sembrava di vivere ai tempi del Colosseo, dove si aspettava il pollice verso per festeggiare.
Ma anche qui la gente, ogni tanto, scende dalle nuvole e si ritrova a discutere del sistema.
E si piange addosso, convincendosi vicendevolmente che le cose, ormai, stanno così.
Non si può far niente per cambiarle, dicono.
Come dite, signori alieni?
Ah beh, questo non mi è chiaro, ancora non l’ho capito.
Non ho capito perchè ci fingiamo stupiti ed indignati quando veniamo a conoscenza di relazioni extraconiugali da parte dei nostri rappresentanti politici, quando è da una vita che ci inculano, e noi ci stiamo.
Saremo mica un pò gelosi?

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