Rhum e Pera

28/09/2009

Io sono un paranoico: penso che il mondo intero ce l’abbia con me.
Ecco perchè mi state tutti sul cazzo.
Dio si divertirà a complicarmi l’esistenza, arrecandomi fastidio come quando non trovo ciò che avevo in mano fino a pochi minuti prima, che poi magari ce l’avevo sotto il naso ma semplicemente non lo vedevo.
Qualcosa andrà storto, anche più di “qualcosa”, anche più di “storto”.
Non gradisco l’idea di attribuire le mie speranze alla fortuna perchè è lunatica, come se fosse perennemente indisposta, un ciclo mestruale cominciato nel 1987 che terminerà non prima della mia morte.
Nonostante tutto, se mi prefisso un obbiettivo do per scontato che io ci possa riuscire, e se non ci riesco, pazienza.
Orgoglio e autostima non sono sempre sufficienti ad ammortizzare i miei fallimenti, i quali, a volte, sono così pesanti che mi spezzano la schiena.
Fa niente: finora col tempo sono sempre guarito.
Io ci provo.
Mi guardo bene dal tenermi in gola le parole: ho passato gran parte della mia vita a non dire le cose volevo dire, e me ne sono pentito.
La nostra natura ci impone di mandare messaggi subliminali, comunicare con i gesti, perchè abbiamo paura di esporci per come siamo.
Anche a noi stessi.
Quando tutto sarà finito sono sicuro che mi verrà concesso un minuto per ripensare a tutte le volte che volevo urlare cosa sentivo, ma sono stato zitto per paura di non essere capito, e rimpiangerò gli obbiettivi che ho abbandonato perchè il timore di fallire mi ha impedito di perseguirli.
Questa vita è una puttana e probabilmente mi spezzerà il cuore, ma cazzo, sono innamorato.
Va così, Rhum e Pera, perchè ci sono dei momenti forti che ti lasciano l’amaro in bocca, e altri talmente belli da farti dimenticare quel retrogusto sgradevole che ha la vita.
Se davvero Dio mi odia, mi accorgerò di aver finito il succo di frutta soltanto dopo aver bevuto l’ultimo bicchiere di rhum, e resterà un cattivo sapore sul mio palato.
Ma sarò troppo ubriaco per rendermene conto.

Quando sei felice bevi per festeggiare.
Quando sei triste bevi per dimenticare.
Quando non hai nulla per essere triste o essere felice, bevi per fare accadere qualcosa.
(Charles Bukowski)

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Facebook è un pò come Berlusconi

27/09/2009

Sta andando a puttane.

Filed under: diario di bordo — Tags: , , — Io @ 14:56
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La questione interventismo

23/09/2009

Esiste un paese (non il nostro) dove i diritti umani non vengono rispettati e la gente muore per un si e per un no, spesso ingiustamente.
Quando si parla di interventismo, l’animo politico della popolazione si manifesta inevitabilmente.
Possiamo suddividere l’opinione politica italiana principalmente in due fazioni: la destra e la sinistra.
Le persone di destra, detti anche fascisti, sono a favore dell’intervento in guerra, in quanto ritengono inferiore la cultura di quel paese e quindi necessario un cambiamento, anche a costo di usare la forza.
I militanti di sinistra, detti anche nazionalisti, sono contrari all’interventismo, nonostante la questione dei diritti umani e della gente che muore, perchè non è affar nostro ciò che succede negli altri paesi, e la guerra non è mai una soluzione.
Tranne se si parla del ventennio: in quell’occasione, l’uso della forza era più che lecito.
Vuoi o non vuoi, in guerra il morto ci scappa sempre, e questo comporta ulteriori divergenze d’opinone.
I fascisti vorrebbero per i combattenti defunti un trattamento speciale, tipo un funerale di stato; i nazionalisti, invece, affermano che la morte in guerra non valga meno delle altri.
In pratica, non esistono morti di serie A e morti di serie B: ogni vita ha lo stesso valore, indipendentemente dal mestiere che facevi.
Concludendo, secondo la sinistra:
- La morte di un partigiano vale quanto quella di un poliziotto.
- Se Hitler non avesse invaso la Polonia, poteva anche sterminare gli ebrei indisturbato: non saremmo dovuti intervenire, anzi era nostro dovere rispettare la loro cultura. O quantomeno assistere senza muovere un dito.
- Dobbiamo impegnarci affinchè i diritti umani vengano osservati nel nostro paese, ciò che succede altrove non ci riguarda.
- L’uso della forza è consentito esclusivamente nel caso in cui vi sia una dittatura, ma soltanto in Italia.
- Se in Italia ci fosse stato il petrolio, gli Americani non sarebbero dovuti intervenire durante la seconda guerra mondiale, per coerenza.

Pace.

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Sai cosa succede ad abusare di melatonina?

Che finisce subito.

Filed under: diario di bordo — Tags: , , , — Io @ 01:04
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Spam Svizzero

22/09/2009

Buongiorno: Sig.na/Sig.
Buongiorno un cazzo.

Il vostro smalto è stato appena tratto su più di 3000 smalto che sono stati sottratti in molti vari siti di riunioni.
Ho uno smalto?

Ciò che significa che essete il vincitore del 3o gruppo di cui il vostro numero matricule è M2909-1978-C della grande TOMBOLA gratuito SWISS LOTTO CH della stagione 2008-2009.
Ah beh, ditelo subito allora!

Siamo in partenariato con molte località di riunioni e molti paesi africani ed europei.
State cercando di intimorirmi?

Ecco la tabella dei gruppi
1 – un viaggio (Sud Africa) + alloggio nel chic 100 000 euro
Deve essere bello alloggiare nel chic.
2 – una somma pari a 85 000 euro
3 – una somma pari a 70 000 euro
4 – una somma pari a 50 000 euro

NB: L’estrazione dei mails è stata effettuata da un usciere di giustizia sotto l’aggregato di un avvocato.
Chissà com’è fatto un aggregato di avvocato.

Scheda d’informazione da riempire per prendere contatto con il nostro usciere di giustizia affinché siate in possesso del vostro guadagno.
Posso riempire qualcosa affinchè voi siate in possesso di un traduttore decente?
Ecco le sue coordinate:
Tale: 00225 67 13 94 93
Wao, ora ho anche delle coordinate.
Tali.

cabinet.juridique.maillon@sfr.fr

Volete prendere contatto con il nostro usciere con la scheda d’informazione per mail come al telefono.
Si, tanto non ho voglia di studiare.

NOME: Gianvito… anzi no no… Samantha.

COGNOME (S): Siffredi (S).

SESSO: da solo.

ETÀ: fuori corso.

INDIRIZZO PERMANENTE: significa che non potrò più cambiare domicilio?

NAZIONALITÀ: permanente.

PAESE: messa in piega.

CITTÀ: campagna.

NUMERO DI TELEFONO: uno sei sei e conta fino a sei

PROFESSIONE: magari.

NUMERO MATRICULE: ma siete svizzeri o sardo-rumeni?

Diverso possibilità di ritiro di gruppi :
Per questa stagione 2008-2009, il ritiro dei gruppi sarà realizzato in Africa precisamente in Costa d’Avorio con interviste su molte catene teletrasmesse africane o se siete molto allontanati da questo paese, il vostro gruppo vi sarà trasmesso nel vostro paese da assegno.
Ho paura di essere “molto allontanato da questo paese”.

NB: Volete rendervi nel nostro sito per ulteriori informazioni: www.swisslotto.ch
Io mi rendo solo su youporn.
Per ulteriori informazioni, si intende.

CONGRATULAZIONI!!!
Grazie!

SWISS LOTTO CH
Andate a morire.

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Come rincoglionire i bambini

21/09/2009

“Le mucche fanno MU, ma una fa MU-MU.
Un budino al latte con le macchie, super goloso, super cremoso: vaniglia cioco, cioco vaniglia.
Ha fatto MU la mucca con gli occhiali!
MU-MU super goloso, evvai, macchie golose è tutto ok!”

Filed under: diario di bordo — Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , — Io @ 16:46
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Le cose importanti

00.23.42Federico: e poi scusa..nella vita è importante avere una donna accanto
00.23.50Federico:
ahahahah ma ke cazzata madornale ke ho detto!

Filed under: conversazioni — Tags: , , , , , , , , , — Io @ 16:32
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Cosplay Porno

17/09/2009

Noto una mail che ha come oggetto: “Falle diventare compagne di scuola”, quindi, pensando che fosse pubblicità di qualche sito porno, la apro.
Il testo recita: “Monika e Daya vorrebbero andare a scuola per imparare a leggere e scrivere…”
A questo punto mi immagino due asian teens, vestite con le uniformi da studentesse giapponesi (camicetta bianca e minigonna blu,cortissima) e capelli legati tipo conigliette di playboy, che si dilettano in improbabili posizioni su un banchetto di scuola.
Poi ho continuato a leggere: “…ma come tanti altri bambini nel Sud del mondo sono costrette a lavorare per aiutare la famiglia. “
E già lì la fantasia non reggeva più…
“Unisciti ad ActionAid per garantire a tutti i bambini il diritto all’istruzione, al cibo e alle cure! Adotta un bambino a distanza: darai a lui e ai suoi amici la possibilità di costruire un futuro migliore partendo dai banchi di scuola.”
A quel punto ho realizzato di essere un pervertito.
E che se non accellero i tempi della mia laurea, anche io avrò bisogno di qualcuno che mi garantisca il diritto all’istruzione, perchè i miei genitori si stanno rompendo i coglioni.

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I parrucchieri

15/09/2009

Quando vado dal parrucchiere, pago puntualmente uno shampoo mai avuto.
Ma forse solo voi maschi mi potete capire, perchè le donne non si pongono problemi di ordine socio-economico-temporale per curare le loro chiome.
Invece l’uomo fa subito, allora non due tagli e tre shampii (si scrive così il plurale?), ma un taglio e una lavata di capelli, che per imparare a scrivere shampoo ci vuole troppo tempo.
E lì la genialata: lo shampoo te lo fanno prima, mica dopo. *
Mica quando servirebbe, che ho tranci di capelli defunti che albergano sul mio cranio.
Inutile, e ancor più inutile il fatto che lo shampoo è indispensabile.
Allora è una congiura?
Da anni va avanti questa storia, e non mi è mai passato per la testa di dire “No guarda, lo shampoo fammelo dopo, che prima non mi serve.”.
Non è mica che ora te ne rendi conto, ci vai a parlare e trovi le forze di pretendere ciò che è tuo.
Vivi parallelamente a questa situazione sgradevole, e fai finta di non subirla.
E nel mondo va più o meno così: respiri passivamente un disagio, e ad un certo punto ti accorgi che ormai, quel disagio, fa parte di te.
Non fai nulla per annullarlo perchè non ne senti il bisogno.
E vedi, a volte, la fame è un bene, perchè se hai fame almeno senti il bisogno di qualcosa.
Che è già qualcosa.

* Nota: non centra un cazzo se vi fanno due shampii, il primo rimane inutile e ve lo fanno pagare.

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La mia finestra

Piove. A dirotto.
Le fighe uscite dal locale dovranno idrosatursi per tornare alla loro tana.
Mi affaccio, le vedo che corrono sotto la pioggia…

Io: “Non ho mai visto così tante ragazze bagnarsi sotto i miei occhi…”

Filed under: Scene di vita vissute per davvero — Tags: , , , , , — Io @ 23:33
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